Carrello Acquista
IT

Domande sul Primitivo

Risposte brevi sull'origine del Primitivo a Gioia del Colle e su Nascìddò. Le fonti storiche sono nella pagina La storia.

Dove è nato il Primitivo?

Il Primitivo ha preso il nome a Gioia del Colle, in provincia di Bari. A fine Settecento il Primicerio della città, il canonico don Francesco Filippo Indellicati, selezionò tra le viti coltivate alla rinfusa quella che maturava prima delle altre e la chiamò primativo. Con i suoi tralci piantò otto quartieri di vigna in contrada Liponti: la prima vigna a monocoltura di Primitivo di cui esista una testimonianza storica (Giuseppe Musci, Il Primativo di Gioia, 1919).

Dal 2004 una stele del Comune di Gioia del Colle segna quel luogo. Oggi in contrada Liponti c'è di nuovo una vigna di Primitivo: è Vigna Liponti, che ne fa il vino Nascìddò.

Perché si chiama Primitivo?

Il nome viene dal latino primativus: il vitigno matura tra la fine di agosto e la prima metà di settembre, prima delle altre uve. Germoglia tardi, così sfugge alle gelate di primavera, e si vendemmia prima delle piogge d'autunno. Da primativo si è passati a primaticcio e poi a Primitivo.

Primitivo e Zinfandel sono la stessa uva?

Sì. Le analisi del DNA hanno dimostrato che il Primitivo pugliese, lo Zinfandel della California e il Crljenak Kaštelanski (o Tribidrag) della Croazia sono lo stesso vitigno, arrivato in Puglia dalla sponda orientale dell'Adriatico.

Il nome Primitivo invece è nato a Gioia del Colle: qui il vitigno è stato selezionato, battezzato e coltivato per la prima volta in purezza. Da qui si è diffuso nel barese e, a fine Ottocento, fino a Manduria e al tarantino.

Che cos'è il Gioia del Colle DOC Primitivo?

È la denominazione di origine controllata del Primitivo prodotto nella zona di Gioia del Colle, sulle colline della Murgia in provincia di Bari: la terra dove il vitigno ha preso il nome. Non va confusa con il Primitivo di Manduria, che si produce in provincia di Taranto, dove il Primitivo è arrivato a fine Ottocento.

Che cos'è Nascìddò?

Nascìddò è il vino di Vigna Liponti: un Gioia del Colle DOC Primitivo, 100% Primitivo, da un ettaro di terra rossa su banchi carsici a 365 metri, in contrada Liponti. La vendemmia si fa a mano a metà settembre. La prima annata è la 2017.

Il nome in dialetto gioiese vuol dire «nacque qui»: il vino porta nel nome il luogo dove il Primitivo è nato.

Quali annate ci sono e come sono state valutate?

Le annate di Nascìddò in vendita, con le valutazioni ricevute:

  • 2023, 3.500 bottiglie prodotte.
  • 2019, 97/100 (DoctorWine, Guida essenziale ai vini d'Italia 2022), 5.000 bottiglie prodotte.
  • 2017, 96/100 (DoctorWine, Guida essenziale ai vini d'Italia 2021), 5.000 bottiglie prodotte.

Annate esaurite, con le valutazioni ricevute:

  • 2021, 97/100 (DoctorWine, Guida essenziale ai vini d'Italia 2025).
  • 2020 Riserva, 98/100 (DoctorWine, Guida essenziale ai vini d'Italia 2024).

Esaurite: 2020, 2021, 2022. Note di degustazione e metodo di ogni annata sono nella pagina Nascìddò.

Chi produce Nascìddò?

Vigna Liponti di Stefania Benagiano, a Gioia del Colle. Il terreno è della famiglia Benagiano da inizio Novecento. Nel 2010 Vincenzo Benagiano vi ha ripiantato il Primitivo con sole barbatelle certificate, e dal 2018 la vigna è condotta da sua figlia Stefania.

Dove si può comprare Nascìddò?

Su questo sito, nella pagina Nascìddò. Spediamo in Italia e, su richiesta, negli altri paesi: per l'estero la cantina calcola spedizione, dazi e tasse e risponde con il totale.